venerdì 20 luglio 2018

Una colonna sonora possibile #8

Colonna sonora immaginaria, non presente nel libro e non citata dal protagonista.


Ivan Graziani, Taglia la testa al gallo
(da "Agnese dolce Agnese", 1979, Numero uno)

Ah! Fratello mio, fratello mio, fratello mio fratello
dimmi che senti, dimmi che provi.
Ah! Se fra te e io straniero c'è ancora di mezzo il mare
dimmi se è vero e che non vuoi tornare.

martedì 17 luglio 2018

Una colonna sonora possibile #7

Colonna sonora immaginaria. Nel libro non si parla di queste canzoni, il protagonista non le cita. Si è circa a metà della lista, i brani saranno 15 come le tappe dell'itinerario.


Clementi, Nuccini, Reverberi, Chanson de Blackboulé 
(da "Notturno americano", 2015, Santeria)

[...] Così il vento preme un attimo sulle nostre guance e scivola via
Dietro di noi
Ed è così che ci tende un nastro sulle palpebre
E lo tira da dietro
E che i miei calcagni battono sul marciapiede [...]

venerdì 13 luglio 2018

Una colonna sonora possibile #6

Colonna sonora immaginaria, non presente nel libro e non citata dal protagonista.


[...] lascia pulite le stanze che ci voglio dormire
ancora vedo nel vetro le stelle cadere ogni ora anche senza
di te, di te lasciamoci senza parlare non ti accorgi che è
tutto perduto? se chiudo gli occhi il tuo sangue si gela
all'istante vedo il ghiaccio che cola dentro la tua bocca
ancora dentro la tua bocca ancora

La Crus, Infinite possibilità
(da "Infinite possibilità", 2005, Warner)

giovedì 12 luglio 2018

Una colonna sonora possibile #5

Colonna sonora immaginaria, non presente nel libro e non citata dal protagonista.


Vorrei entrare dentro i fili di una radio
E volare sopra i tetti delle città
Incontrare le espressioni dialettali
Mescolarmi con l'odore dei caffè [...]

Lucio Dalla, Le rondini
(da "Cambio", Pressing, 1990)

lunedì 9 luglio 2018

Su "Lankenauta" Alberto Carollo recensisce "Abbiamo fatto una gran perdita"

"Collocarsi in un “limbo” è per Martino riscoprire il silenzio là dove si è sempre sommersi dal clamore del mondo. È un percorso doloroso, perché la solitudine diviene intollerabile, eppure l’unico modo di immaginare la propria vita al di fuori di un lavoro che non si è mai amato, di una donna e tre figli; qualcosa di diverso dall’assecondare il pensiero di provarle tutte per restare un «pressapochista dell’infinito». Il riconoscere di essere uno, non zero e non mille. Quell’uno di cui vagheggia Martino è un individuarsi nella parola, inscindibile dal suo essere definitiva e insieme adamantina."
Alberto Carollo ha scritto una recensione a Abbiamo fatto una gran perdita (Oèdipus Edizioni, 2018) per il sito "Lankenauta". Il suo contributo si trova qui.

Catania, Piazza del Duomo


giovedì 5 luglio 2018

Una colonna sonora possibile #4

Colonna sonora immaginaria, non presente nel libro e non citata dal protagonista.


[...] C'è solo sangue
Solo sangue dentro me
C'è solo sangue
Solo sangue e non magia
Solo sangue e non magia

Solo sangue e non va via

Afterhours, Il sangue di Giuda
(da "Ballate per piccole iene", 2005, Mescal)

lunedì 2 luglio 2018

Questo fine settimana a Albaretto della Torre e Feisoglio

Di seguito la locandina delle due presentazioni nella Langhe, il prossimo fine settimana. Il collage di copertina e l'immagine della locandina sono di Jimmy Rivoltella.